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"io e il mio cane"
Mirella & Hary


   

Ho iniziato a lavorare con Hary che lui aveva quasi otto mesi (l’ho preso che ne aveva cinque , ma ho preferito dare più tempo alla conoscenza tra noi prima di iniziare a lavorare), e in lavoro devo dire , notavo molti pregi , gli stessi pregi che con un po’ di sicurezza del cane e un po’ meno di costanza da parte mia , potevano diventare difetti.

Tutti i cani hanno bisogno di costanza, che per loro è chiarezza nella nostra comunicazione, ma gli australian, e non so se tutti, ancora di più!

hary

Tutto ciò che è la costruzione di un cane in Agility , quindi salto, tunnel, palizzata, passerella, bascula e lo slalom….in poco tempo ha imparato tutto abbiamo fatto delle gare come principianti ed ero molto soddisfatta, fino a quando lui ha acquisito sicurezza e la sua grande voglia di fare , mi hanno fatto pensare fosse ora di mettere velocità in tutto quello che avevamo imparato, quindi anche se tirava giù qualche stecca lasciavo perdere, se prendeva iniziativa pure (arrivando da un cane che non ha invio)……..lui ha tradotto questa cosa in “ Agility vuol dire correre più che puoi” fino ad arrivare allo slalom e non riuscire ad entrare o prendere delle spallate senza senso al secondo paletto, senza fare una piega, volare dalla passerella e anche lì non fare una piega (uno pensa ora si è spaventato e dobbiamo rilavorare la passerella macchè l’importante che riesca ha soddisfare quelle che secondo lui sono le tue aspettative). Quindi ci siamo tolti dalle gare e siamo tornati indietro: ogni salto sbagliato  ( prima una sequenza da due poi da tre ..) senza dire nulla si ricominciava dall’inizio, quando erano giusti salti di gioia ,pacche di bravura .

hary

Ora fa molta più attenzione ,poi la stecca può capitare, ma mi ero accorta che per lui erano lì quasi solo per segnare il percorso. Come sempre : dietro l’errore di un cane c’è uno sbaglio umano. La stessa cosa per gli altri ostacoli……..Tarderemo il debutto, ma son sicura che avremo grandi risultati.

Non arrabbiarti mai con un Australian , non patisce la voce alta , ma la tua rabbia  trasforma la sua grande voglia di lavorare e lui in chiusura a riccio. E’ molto attento alle sfumature della voce.

Il mio soffre un po’ della sindrome di Prima Donna, sarà perché vive con altri due cani e due gatti?

Spesso riesce a corrompermi con quell’aria da “io povero australian” , questa cosa l’ho vista in molti di loro……però è proprio una trappola.



 
 
 
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